24/02/10

Il pannello fotovoltaico che produce anche acqua calda

L'obiettivo dei tecnici di Anaf Solar era quello di abbassare la temperatura di esercizio del pannello fotovoltaico per evitare la riduzione di efficienza durante l'esposizione alle alte temperature. In questo modo avrebbero evitato di sottoporre le celle a stress termico e conseguentemente allungato la vita media dell'impianto. Ma l'innovazione più interessante è stata quella di creare un pannello che fosse in grado di produrre sia elettricità sia acqua calda.

High Energy.1 è il nome del rivoluzionario sistema di raffreddamento dell'impianto fotovoltaico in grado di abbattere la temperatura di esercizio attraverso l'applicazione sul retro del modulo di un collettore di alluminio che raccoglie il calore del pannello e scalda un sistema a circuito chiuso alimentato da un circuito di acqua/glicole circolante. Grazie poi a un normale scambiatore di calore acqua/acqua il calore raccolto dall'impianto viene ceduto all'impianto di acqua calda sanitaria.

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23/02/10

C'è una centrale a Montalto che sorride al sole

Il parco fotovoltaico più grande d'Italia è stato costruito a Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. La centrale è stata realizzata utilizzando 80mila moduli fotovoltaici che producono energia sufficiente per 13mila abitazioni ed evita l'emissione di 22mila tonnellate di biossido di carbonio all'anno: in tutto 24 Megawatt. Sun Ray e Sun Power, le due società che hanno sviluppato il progetto, hanno ultimato i lavori di costruzione nell'arco di otto mesi, coninvolgendo 250 operai e 10 aziende locali specialiwwate in opere civili.
“Il progetto di Montalto di Castro è una pietra miliare per il settore fotovoltaico, a conferma che le centrali fotovoltaiche sono oggi finanziariamente sostenibili ed interessanti dal punto di vista commerciale,” ha dichiarato alla rivista Impianti Solari Howard Wenger, presidente Global Business Units di SunPower. “La tecnologia di SunPower è comprovata e implementabile in tempi rapidi; la nostra efficienza, in quanto leader del settore, ci permette inoltre di offrire energia a prezzi competitivi. Siamo molto soddisfatti della partnership con SunRay per generare energia solare pulita e affi dabile per la comunità e per il mercato italiano in rapida crescita”.

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Efficienza energetica: botta e risposta tra l'onorevole Fluttero e il presidente di Anima Bonomi

In occasione dell'Assemblea Invernale di ANIMA, Federazione della Meccanica Varia e Affine, è stato affrontato tra gli altri il tema dell'efficienza energetica. A questo proposito è intervenuto l'Onorevole Andrea Fluttero, Segretario della Commissione Ambiente del Senato e Sandro Bonomi, Presidente ANIMA.
“È importante poter capire cosa fanno le associazioni di categoria per poter aiutare i settori industriali a promuovere e realizzare, in accordo con il potere esecutivo, iniziative legislative che tengano conto delle necessità delle aziende - sostiene l’Onorevole Andrea Fluttero, Segretario della Commissione Ambiente al Senato della Repubblica - In qualità di Segretario della Commissione Ambiente sono fortemente coinvolto per assicurare alle istituzioni un approccio ambientale alle produzioni industriali. Se ben governato questo modo di innovare può creare e mantenere il volano economico che sostiene la nostra società come la intendiamo oggi. In questo senso l’innovazione tecnologia ci consente di garantire il miglior sviluppo per le nostre aziende e il nostro territorio, unitamente al mantenimento di barriere competitive date dall’incremento del know how nazionale anziché su barriere meramente normative o politiche – prosegue l’On. Fluttero - Il miglioramento degli standard ambientali a mio modo di vedere non passa attraverso ad un ritorno al passato ed ai modelli economici del periodo preindustriale, ma viceversa passa pienamente attraverso all’innovazione tecnologica dei processi e dei prodotti. Con questo approccio è evidente l’importanza strategica del comparto produttivo dell’industria meccanica, così forte nel nostro Paese e la necessità che la politica industriale del Governo ne tenga conto”.

“La Federazione ANIMA è la Casa delle Tecnologie ad Alta Efficienza in Italia. Al nostro interno sono associate aziende riunite in specifiche associazioni rappresentative di altrettante categorie di prodotto e produzioni: dalle pompe di calore alle caldaie, dalla cogenerazione al solare, dalla gestione dell’acqua all’efficienza della componentistica e degli impianti nel loro complesso– afferma Sandro Bonomi, presidente Anima – La nostra Federazione si mette a disposizione del Governo e delle Istituzioni per sviluppare programmi che possano portare a concreti progetti di sviluppo dell’efficienza energetica in Italia, attraverso la diffusione delle tecnologie ad alta efficienza, in particolare dedicate al comfort abitativo, ambito in cui le nostre aziende sono tra i leader nel mondo. Guardiamo con favore a quelle misure finalizzate ad incentivare la sostituzione di diversi milioni di impianti di climatizzazione invernale ed estiva obsoleti, che oggi sono in funzione in Italia, tra le cause principali dell’inquinamento delle nostre città, a favore di impianti tecnologicamente avanzati, per una maggior efficienza energetica anche applicata ai sistemi di climatizzazione invernale ed estiva”.

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Efficienza energetica negli edifici: l'accordo di Parlamento e Consiglio europei

Recentemente Parlamento e Consiglio europei hanno raggiunto un importante accordo in merito alla Direttiva Efficienza Energetica negli Edifici (2002/91/EC).

L’accordo raggiunto introduce principi comuni per la metodologia di calcolo dell’efficienza energetica e prevede la creazione - entro giugno 2011 - di una metodologia quadro che identifichi il costo ottimale per i livelli minimi di efficienza richiesti.

Nel testo dell’accordo è stato inserito un ulteriore articolo che prevede - entro il giugno 2011 - l’elencazione delle iniziative, esistenti e pianificate, di promozione dell’efficienza energetica da parte degli Stati membri. A tale riguardo, la Commissione dispenserà raccomandazioni e suggerimenti.

In vista dell'incontro, Orgalime aveva predisposto un documento contenente le priorità espresse dal settore elettrotecnico ed elettronico, tra cui:
- a partire dal 2020 tutti i nuovi edifici dovranno essere a quasi “zero consumo” di energia e approvvigionarsi per una quota di rilievo da fonti rinnovabili;
- riguardo agli edifici esistenti, gli Stati membri dovranno promuovere la loro trasformazione in edifici a quasi “zero consumo” attraverso programmi nazionali;
- gli Stati membri dovranno stabilire, a livello nazionale, requisiti minimi di efficienza energetica per gli edifici, parti di essi ed elementi che li costituiscono;
- l’introduzione di sistemi di controllo attivo negli edifici per un miglioramento delle performance energetiche complessive degli stessi.

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22/02/10

22 milioni di euro per promuovere le Fonti Rinnovabili

Nuovo impulso alla ricerca e all’innovazione applicate in campo energetico. La Direzione Generale per l’Energia Nucleare, le Energie Rinnovabili e l’Efficienza Energetica del Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti emanato un decreto che assegna 22 milioni di euro per il finanziamento di iniziative di ricerca nel settore dell’energia elettrica, a partire da quelle rinnovabili.

“Si tratta di un ulteriore importante passo avanti, in linea con l’impegno di sostenere la ricerca sulle fonti rinnovabile e sull’efficienza delle reti elettriche, parte integrante del programma energetico del Governo Berlusconi - ha detto Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico, ricordando che - esso ha come obiettivo quello di assicurare sicurezza energetica, ridurre il costo dell’energia per i cittadini e le imprese, sviluppare fonti energetiche pulite. I risultati delle ricerche potranno essere utilizzati per lo sviluppo di nuovi prodotti industriali e servizi a carattere innovativo”.

Con un’ampia attività istruttoria, che ha coinvolto anche l’Autorità di regolazione e la Cassa Conguaglio per il settore elettrico, sono state esaminate le 82 proposte di progetto avanzate da parte di imprese, enti di ricerca e università che hanno partecipato al bando di gara, emanato per individuare iniziative di ricerca per lo sviluppo non solo delle fonti rinnovabili, ma anche della rete di trasmissione e distribuzione e dell’innovazione tecnologica nel sistema elettrico. Con decreto direttoriale è stata approvata la graduatoria che ha assegnato 22 milioni di euro ai 26 migliori progetti selezionati, il cui finanziamento svilupperà investimenti complessivi per quasi 70 milioni di euro.
L’impegno verso la ricerca e l’innovazione consegue così un ulteriore risultato. I risultati delle ricerche potranno essere utilizzati per lo sviluppo di nuovi prodotti industriali e servizi a carattere innovativo.

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Le energie rinnovabili nei regolamenti edilizi

Il Comitato di Indirizzo ha ufficialmente chiesto il ripristino dell’art.1 comma 289 della Finanziaria 2008 relativo all’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nei regolamenti edilizi comunali.
Pubblichiamo la lettera inviata dal Comitato di Indirizzo al presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini e agli Onorevoli della Camera dei Deputati:

Apprendiamo con stupore che nella seduta dell’11 febbraio 2010, con l’approvazione in Senato del maxi-emendamento al Dl 194/2009 “Milleproroghe”, è stata introdotta una nuova proroga, dal 1 gennaio 2010 al 1 gennaio 2011, per l’introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di edifici di nuova costruzione.
Ritenendo necessaria un’azione coerente per rispettare gli impegni assunti nell’ambito delle vigenti politiche energetiche europee, è nostra convinzione che l’ennesima proroga dell’obbligo per l’impiego delle fonti rinnovabili nella realizzazione dei nuovi edifici, introdotto con l’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008, determinerà un sicuro e non giustificato elemento di ritardo per
il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal pacchetto Energia-Clima al 2020 (17% dei consumi finali di energia coperti da fonti rinnovabili). Questo comporterà un grave danno al nostro Paese, non solo per le sanzioni a cui dovremo fare fronte, ma in particolare per la battuta d’arresto inflitta a quelle forme di sviluppo economico-sociale sostenibili che il settore delle fonti rinnovabili e della
green economy in generale sta perseguendo (al 2020: creazione di almeno 250.000 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti nel settore, contributo all’incremento del PIL superiore all’1,5%).
Per questo, invitiamo i rappresentanti della Camera dei Deputati ad adoperarsi affinché nell’esame del Dl 194/2009 “Milleproroghe” venga ripristinato il contenuto dell’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008 a partire dal 1 gennaio 2010.

I membri del Comitato di Indirizzo:
AIEL
ANEST
ANEV
APER
ASSOLTERM
ASSOSOLARE
FEDERPERN
FIPER
GIFI
GREENPEACE ITALIA
GSES
ISES ITALIA
ITABIA
KYOTO CLUB
LEGAMBIENTE
WWF


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Al via la terza edizione del premio sull'innovazione nel solare

Il premio Intersolar AWARD, giunto ormai alla terza edizione, sarà ampliato quest'anno anche alle tecnologie di produzione fotovoltaica. L'Intersolar AWARD abbraccia così l'intero spettro delle tecnologie solari esposte all'Intersolar Europe e all'Intersolar North America: fotovoltaico, tecnologie di produzione fotovoltaica e solare termico. “L'Intersolar AWARD si è ormai decisamente affermato come premio internazionale per la tecnologia nel settore fotovoltaico. L'ampliamento alla categoria delle tecnologie di produzione fotovoltaica ci permette di offrire per la prima volta a tutti gli espositori una piattaforma completa per presentare le proprie innovazioni tecnologiche, e questo non solo agli altri operatori del settore, bensì anche ad un pubblico più vasto”, dichiara Markus Elsässer, amministratore della Solar Promotion GmbH.

Oltre agli espositori dell'Intersolar Europe di Monaco, quest'anno potranno partecipare per la prima volta al concorso anche gli espositori dell'Intersolar North America di San Francisco. “Abbiamo deciso di allargare la cerchia dei partecipanti anche per rispecchiare l'internazionalizzazione e l'interconnessione crescenti del settore e delle sue tecnologie. Vogliamo cercare di promuovere ulteriormente la concorrenza, e mostrare a tutto il mondo il potenziale racchiuso nel settore”, conclude Klaus W. Seilnacht, amministratore della FWTM.

I vincitori saranno scelti in base ad una procedura articolata in più fasi: innanzitutto, un gruppo di esperti selezionerà le dieci migliori candidature presentate per le varie categorie (solare termico, fotovoltaico e tecnologie di produzione fotovoltaica); quindi una giuria composta da esperti chiamati a rappresentare il mondo della ricerca, della scienza, dell'industria e dei media specializzati, assegnerà ai tre vincitori di ciascuna categoria il premio Intersolar AWARD 2010.

La consegna dei premi ai vincitori avverrà il 9 giugno 2010, durante lo svolgimento della fiera, in occasione di una cerimonia ufficiale che si svolgerà nel padiglione che ospita la Borsa delle Novità (C3). Visto il grande interesse suscitato dalla Intersolar Europe in tutto il settore, anche l'Intersolar AWARD sarà sicuramente una straordinaria vetrina di presentazione per i candidati ufficiali ed i vincitori. “Insieme al comitato organizzatore di Intersolar Europe non vogliamo solo mettere in luce la forza innovatrice del settore fotovoltaico, bensì anche stimolare le aziende a partecipare attivamente alla realizzazione di un sistema di approvvigionamento energetico sostenibile, e ad affrontare la concorrenza internazionale”, spiega Carsten Körnig, amministratore della BSW-Solar.

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19/02/10

Fotovoltaico: Il punto di Aper sulle ipotesi di nuove tariffe

Sebbene l’impostazione complessiva dell’ultima versione disponibile del Decreto relativo al futuro Conto Energia sia giudicata positivamente, l’Associazione ha espressamente evidenziato i punti su cui è necessario che vengano apportate modifiche per tutelare il regolare sviluppo di questa tecnologia e della filiera industriale ad essa collegata:

- Non è accettabile un decremento annuale delle tariffe incentivanti superiore al 4% annuo;
- Il periodo transitorio tra tariffa incentivante 2010 e 2011 introdotto nella bozza di decreto prevede tagli tropo forti;
- Va reintrodotto il bonus (10%) per sostituzione amianto/eternit;
- Va ripristinata l’adeguata incentivazione per tettoie e pensiline (stessa tariffa riconosciuta ad impianti su edifici);
- Va incrementato il potenziale previsto per Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e impianti fotovoltaici a concentrazione in modo da giustificare lo sviluppo di una filiera industriale nazionale;
- Vanno eliminate le limitazioni all’applicabilità del premio per l’efficienza energetica.

Si osserva che se il recepimento di queste modifiche è ritenuto vitale per mantenere in salute il settore, altrettanta importanza va data alle tempistiche di approvazione ed emanazione. Non si faccia il gravissimo errore di rimandare ogni decisione a dopo le elezioni regionali. L’avvicinarsi delle elezioni potrebbe causare un rinvio dell’adozione del presente provvedimento e anche delle linee guida nazionali sul procedimento unico di autorizzazione degli impianti alla Conferenza Stato-Regioni post elettorale di maggio.

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Aper lancia l'allarme: "Il piccolo idroelettrico è a riscio"

Il Consiglio di Stato, a seguito dell’udienza di martedì 16 febbraio, ha emanato il dispositivo di sentenza n. 85/2010 con cui rigetta gli appelli proposti dall’AEEG e da APER e annulla definitivamente la delibera AEEG ARG/elt 109/08, che conteneva la revisione dei prezzi minimi garantiti (Del. 280/07 - ritiro dedicato) per la sola fonte idroelettrica.

I piccoli produttori idroelettrici (potenza fino a 1MW) dovranno pertanto nei prossimi mesi restituire al GSE parte dei ricavi per la cessione dell’energia fatturati tra il 1 gennaio 2008 e il 30 giugno 2010.

“APER – dichiara Roberto Longo, presidente dell’Associazione - ritiene questa decisione fortemente penalizzante per gli impianti di piccolissima taglia, che rischiano di chiudere il 2010 con bilanci in negativo.

Ma soprattutto – precisa Longo - è pericoloso il messaggio che questa vicenda rischia di trasmettere al pubblico: ossia che le rinnovabili costano troppo, mentre gli operatori sanno bene che gli oneri che incidono sulla componente A3 sono ben altri”.

L’AEEG ha infatti chiarito fin da subito, conti alla mano, che questo provvedimento - a differenza di quanto sostenuto da La Casa del Consumatore – avrebbe avuto un impatto assolutamente trascurabile sulla bolletta, pari a circa 0,00006 €/kWh a consumatore.

Conclude Longo: “E giunto il momento di fare chiarezza sul chi faccia la politica energetica nel nostro Paese se il Governo, attraverso i suoi organi istituzionali, compresa l’AEEG o il TAR che, non solo in campo tariffario ma ancor più in campo autorizzativo, sta diventando il principale attore dello sviluppo energetico in Italia”.

Non appena saranno pubblicate le motivazioni della sentenza, l’Associazione valuterà le ulteriori azioni da portare avanti a tutela del settore idroelettrico e in generale della generazione distribuita, che rimane un comparto strategico per il raggiungimento degli obiettivi vincolanti di politica energetica fissati per il 2020 dalla nuova direttiva europea 2009/28/CE sulla promozione delle fonti rinnovabili.

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12/02/10

Brescia batte tutti sul fotovoltaico

E' una tra le città dove gli Energy Days hanno riscosso più successo ed è una delle province che quest'anno ha registrato un boom per quanto riguarda il numero di impianti posizionati su tetti di case e aziende private. A dicembre si era arrivati a 2200 impianti per 20mila 700 chilowatt installati: un 25 percento in più rispetto ad agosto, un 60 percento in più rispetto al 2008. La provincia più industrializzata e tra le più inquinate d'Italia sta magicamente trasformandosi nella regina delle energie rinnovabili. Non si tratta di una folle conversione al credo ecologico, ma è sempre questione di portafogli. In anni in cui ogni investimento è un azzardo, investire sul fotovoltaico (grazie al conto energia) permette un ritorno sicuro in termini economici, visto che un chilowattora prodotto grazie al sole e immesso nella rete elettrica viene pagato dal gestore (Gse) mediamente 0,40 euro. Si aggiunga che diverse banche fanno prestiti a condizioni agevolatissime, visto che vengono estinti grazie all'energia fotovoltaica prodotta (e pagata per i primi anni alle banche…).Brescia e provincia quindi, riconfermano il record toccato già ad agosto: gli impianti in esercizio allora erano 1629, ovvero il 4 percento degli impianti italiani. Già 4 mesi fa la potenza installata era aumentata quasi del 40 percento rispetto ad inizio 2009. Nell'ultimo quadrimestre dell'anno appena concluso il trend positivo non ha accennato a diminuire. Questo grazie agli incentivi messi a disposizione dal conto energia. L'energia solare resta una fonte di nicchia: 27milioni di chilowattora l'anno, contro un consumo totale di 13 di chilowattora (4miliardi prodotti dall'idroelettrico).
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Il futuro dell'energia secondo l'economista statunitense Jeremy Rifkin

Economista e saggista statunitense, Jeremy Rifkin ha recentemente partecipato a Roma a un Workshop voluto dal sindaco Gianni Alemanno, un primo passo verso il rilancio della sostenibilità della Città Eterna.
Un consulente di primo ordine, Rifkin, che nelle tre giornate di studio ha messo a punto un piano di azione che sarà realizzato dall'agenzia per le rinnovabili capitolina, RomaEnergia, e che prevede una serie di azioni strutturali e alcuni progetti pilota. Rifkin sostiene che siamo alle porte della terza rivoluzione industriale, ossia un futuro senza CO2 e senza nucleare, dove i singoli edifici diventeranno agenti energetici attivi e rivendendo il surplus a una rete intelligente. L'obiettivo? Portare al 50% la riduzione dei consumi elettrici e all'80% la riduzione dei consumi termici delle scuole romane attraverso l'installazione di impianti solari e fotovoltaici.



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Zero Net Energy, questo sconosciuto

Tra dieci anni tutti gli edifici di nuova costruzione venuti alla luce all'interno dell'Unione Europea dovranno rispondere al cosiddetto principio Zero Net Energy, chiamato in alcuni paesi del Nord Europa anche Zero Carbon. Ma qual è il vero significato di questi paroloni? Molto semplice: entro 10 anni i nostri nuovi edifici dovranno utilizzare energia proveniente esclusivamente da fonti energetiche rinnovabili "locali", vale a dire che l'edificio dovrà produrre energia pulita su base locale utilizzando la rete di distribuzione elettrica come accumulatore. Questo passo in avanti consentirà a cuiascuno Stato della Ue di ridistribuire l'energia elettrica prodotta e non utilizzata a tutti gli edifici di vecchia costruzione.
Dunque, in casa nostra, si stanno delineando due scenari molto legati tra di loro: il primo è quello di una scarsa attenzione che il nostro Paese ha ancopra nei confronti di questa normativa, che dovrà essere recepita entro il 1° gennaio 2019; il secondo è la conseguente scarsa, o inesistente, attenzione verso la ricaduta che questa rivoluzione energetica avrà sul mondo della progettazione. Architetti e impiantisti sapranno progettare un edificio Zero Net Energy utilizzando i nuovi strumenti tecnologici?

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