Economista e saggista statunitense, Jeremy Rifkin ha recentemente partecipato a Roma a un Workshop voluto dal sindaco Gianni Alemanno, un primo passo verso il rilancio della sostenibilità della Città Eterna.
Un consulente di primo ordine, Rifkin, che nelle tre giornate di studio ha messo a punto un piano di azione che sarà realizzato dall'agenzia per le rinnovabili capitolina, RomaEnergia, e che prevede una serie di azioni strutturali e alcuni progetti pilota. Rifkin sostiene che siamo alle porte della terza rivoluzione industriale, ossia un futuro senza CO2 e senza nucleare, dove i singoli edifici diventeranno agenti energetici attivi e rivendendo il surplus a una rete intelligente. L'obiettivo? Portare al 50% la riduzione dei consumi elettrici e all'80% la riduzione dei consumi termici delle scuole romane attraverso l'installazione di impianti solari e fotovoltaici.
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